Capelli

Balayage: tutto quello che c’è da sapere

30-11-2021
Da anni è la tecnica di colorazione più gettonata. Ma perché ha ancora tanto successo? E come scegliere taglio + colore giusto? Te lo diciamo in questo articolo!

Difficile non provarlo, dal momento che da anni è la tecnica di colorazione più richiesta nei saloni e amata dalle star: parliamo del balayage che consiste nello schiarire porzioni di capelli per creare un delicato contrasto con le radici e il resto delle lunghezze. L'obiettivo è realizzare degli effetti luce in grado di esaltare il taglio e i lineamenti. Curiosa di scoprirne di più (e trovare il look più adatto a te?). Non ti resta che continuare a leggere questo articolo.

Ma il balayage è come lo shatush?

La risposta è no. Partiamo da questa domanda, che, come ci raccontano gli hairstylist, è molto frequente in salone, quando è il momento di scegliere il colore e il look finale. Entrambe sono tecniche di decolorazione che puntano a schiarire i capelli di alcune tonalità ma c'è una differenza che è tutta nella tecnica (e nel risultato). Mentre con lo shatush i capelli sono cotonati e poi decolorati con un pennello, nel balayage l'applicazione del colore avviene tramite la tecnica “a stella”. Come funziona? Si dividono i capelli in più ciocche e, sempre con l'aiuto di un pennello, si creano delle striature di colore di diversa grandezza. L'effetto è più naturale rispetto allo shatush perché volutamente impreciso. I colpi di luce sono più intensi ma personalizzati e d'effetto: è questo il segreto del successo del balayage che si candida a essere considerato un evergreen come tecnica e come tendenza capelli.

Tre motivi per sceglierlo (e una valanga di look da provare)

È una tecnica versatile perché si adatta a tutte le tipologie di chiome e a tutte le lunghezze: poiché si esegue a mano libera (ed esperta), è sempre assolutamente iper personalizzabile. Come vi consiglieranno tutti gli esperti (e quindi lo facciamo anche noi), meglio scegliere prima il taglio di capelli e poi fare il balayage. In questo modo, il nuovo colore di capelli potrà valorizzare al meglio il tuo viso. Secondo vantaggio: non c'è nulla di “artificiale” in questa tecnica. Non smetteremo mai di ripeterlo: il balayage illumina la chioma senza creare contrasti radicali grazie alle schiariture verticali tono su tono effettuate a mano libera e quindi distribuite nei punti strategici (proprio come si fa con il contouring nel make-up!). Infine, il balayage è adatto a qualsiasi lunghezza. Puoi farlo anche se hai i capelli corti. Basta schiarire le punte e scegliere una tonalità il più vicina possibile al tuo colore naturale. Tradotto: se hai i capelli castano, meglio lasciar perdere il biondo platino, sei d'accordo? Il rischio di sbagliare è, quindi, pari allo zero. Niente buccia di banana. Al contrario, il colore è sempre multi-sfaccettato e il finish tridimensionale, ottimo per dare corpo e volume ai capelli fini (se questo è il tuo problema). Insomma, con il balayage si cade sempre in piedi. Last but not the least, questa tecnica non crea il temuto effetto ricrescita e non costringe, diversamente dalla classica tinta, a frequenti appuntamenti dal parrucchiere. (E con questo punto siamo sicure di averti convinta!).

In cerca di ispirazioni? Ecco i look delle star da copiare!

Balayage: i look delle star

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Quanto costa il balayage?

Il trattamento base costa circa 50/60 euro ma, aggiungendo prodotti idratanti per rendere la chioma più lucente, il costo sale superando anche i 100 euro. I prezzi del balayage, però, cambiano in base al salone e il motivo è molto chiaro. Si tratta, infatti, di una tecnica di colorazione che richiede competenze elevate per essere fatta ad arte; il risultato finale varia in base alla specializzazione dell'esperto in salone. Meglio investire un budget più elevato in partenza per andare sul sicuro. Da valutare anche il costo dei ritocchi che si aggirano intorno ai 40/50 euro, ma anche in questo caso il prezzo finale può variare. Quando dovrai valutare il trattamento giusto per te, tieni conto di tutti questi aspetti: la manualità di chi la esegue (come sono le recensioni online? Chi lo consiglia?), la conoscenza dell'armocromia, l'attenzione alla cura del dettaglio, l'approccio con il cliente e la capacità di saper fare consulenza.

Quanto tempo ci vuole a fare il balayage?

Per applicare il colore con una spatolina sui capelli sono necessari poco più di dieci minuti a cui va sommato il tempo di posa che varia dai 15 minuti (per chi vuole una decolorazione leggera) fino a 30/40 minuti per chi desidera un colore più “strong”. A questo intervallo di tempo va poi sommato lo shampoo, l'eventuale trattamento e il taglio. Se devi prendere appuntamento dal parrucchiere, meglio prendere un mezzo pomeriggio libero o l'intera mattina: ne vale la pena!

Quanto dura?

Un balayage fatto bene può durare anche qualche mese (perché non c'è il grosso problema della ricrescita).Tutto dipende, però, da come viene gestito il capello e dal periodo in cui si decide di fare la decolorazione. Sole e salsedine, per esempio, potrebbero rovinare il colore e accelerare il processo di schiaritura, soprattutto se la base è scura. Ecco perché ti sconsigliamo di fare il balayage in prossimità di una vacanza al mare o in estate (ma proteggendo le lunghezze con i prodotti giusti, si può fare un'eccezione).

Cosa fare dopo il balayage e come gestirlo a casa

Per mantenere il balayage bisogna fare dei ritocchi ogni tre mesi circa anche se si tratta di colorazioni parziali, normalmente meno vincolanti rispetto alla classica tinta permanente. A casa, poi, bisogna coccolare le chiome con prodotti specifici, dallo shampoo al balsamo fino alla maschera capelli che aiutano a mantenere vivo il colore e a idratare le lunghezze per evitare l'effetto crespo.

Balayage biondo, rosso e castano: quale scegliere

Sui capelli chiari è molto facile realizzare il balayage grazie agli highlights che illumineranno ancora di più il viso. Sui capelli più scuri e con una base castana, le tonalità da scegliere sono il rosso rame o il castano chiaro per evitare uno stacco netto con la radice. In ogni caso il risultato sarà unico. Vuoi essere sicura di scegliere la nuance migliore per te? Salta ai prossimi paragrafi!

Balayage su capelli castani: le tonalità che fanno risaltare il colore naturale

Le nuance consigliate sui castani sono il caramello o il color nocciola, se l'obiettivo è avere un effetto più caldo. Il trick è scolpire l'hairlook con giochi di luce senza creare un eccessivo stacco con la tonalità di base.

Le sfumature calde del balayage caramello

Il balayage caramello è adatto a tutte le tonalità di capelli, anche se queste sfumature riscaldano al meglio il colore castano naturale, illuminandolo e rendendolo ancora più intenso; un modo per esaltare e illuminare anche l'incarnato della pelle. Al balayage caramello si possono, poi, aggiungere delle ulteriori sfumature ramate, per esempio, oppure miele, sia su capelli medi sia su capelli lunghi che, più di tutti, riescono a esprimere la bellezza di questa tecnica di colorazione.

Balayage biondo: tutte le varianti fra cui scegliere

Si fa presto a dire biondo: le varianti sono tantissime! Il balayage californiano, per esempio, è la soluzione più naturale perché dona un effetto da “qualche giorno al mare”. «Le ciocche chiare – dicono gli esperti di Jean Louis David - si fondono perfettamente tra i capelli. Risultato: sembrerai arrivare direttamente dalle spiagge di Los Angeles!». Il balayage biondo-bianco, invece, ha un finish “polare” perché la colorazione scelta è molto vicina al platino-bianco, quindi lo stacco con le altre ciocche è più netto. Ideale su tutte le carnagioni, in realtà dà il meglio su quelle più chiare. Il balayage biondo miele è la soluzione migliore per dare movimento al blondie look.In questo caso la “mission” del balayage è cercare di dare più texture e corposità alle lunghezze, mescolando colpi di luce che vanno dal biondo miele al biondo più freddo, entrambi in grado di dare luminosità al volto. Infine, il balayage ramato su capelli biondi è la migliore tonalità per ravvivare il colore in maniera più definitiva e anche originale. Come orientarsi fra tutte queste nuance? L'ideale per chi ha i capelli chiari è il balayage biondo miele: andrà sfumato in base alla carnagione, che in autunno e in inverno è più chiara.

Balayage scuro: come trovare la sfumatura giusta in base al sottotono di pelle

Il balayage scuro deve avere necessariamente una base castana. In questo caso la sfumatura più facile da realizzare vira su un castano più chiaro di uno o più toni (come il caramello, per esempio), escludendo tutte le varianti del biondo. Ci sono poi delle scelte “di nicchia”, come per esempio le tonalità ciliegia o mogano che hanno un effetto particolare sui capelli più scuri. Una volta scelto il colore, si può poi decidere la nuance calda o fredda. Tutto dipende dal sottotono della pelle. Hai una pelle dai sottotoni freddi, quindi più vicina al rosa e al color porcellana? Opta per una tinta dalle nuance fredde come rosso mogano o biondo cenere (se hai un castano non troppo scuro). Se, invece, hai un sottotono dorato e più vicino al beige, allora puoi spaziare dal rame al caramello, infine mescolare le due nuance.

Balayage rosso: come sceglierlo

Ed ecco, infine, la nuance dalle mille sfumature possibili: il balayage rosso è ideale per chi ha una base castana. Il nostro consiglio è sempre quello di partire valutando il taglio di capelli e poi procedere con la decolorazione. Sui capelli più scuri, il rosso rame è le nuance da preferire, mentre le rosse naturali possono provare con delle schiariture ton sur ton.

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