Si chiama slugging è, come ogni tendenza che si rispetti, arriva direttamente da uno dei social più chiacchierati e discussi degli ultimi anni: TikTok. È qui, gli skincare nerd e lover della Gen Z, si fanno trasportare e trascinare alla scoperta di nuovi prodotti, trattamenti e abitudini, nuovi o recuperati dal passato, dedicati alla cura della pelle. Proprio come lo slugging che, come ci ha confermato la Dottoressa Maria Pia Priore, founder di Skin First Cosmetic e autrice del libro "Skincare per tutti - La verità sulla cosmesi e la cura della pelle", è un metodo ben noto ai professionisti e ai dermatologi.
Perché nonostante sia un trend in avanzata, la sua origine sia stata ricollegata alla routine koreana, questa tecnica è da sempre utilizzata dai dermatologi per la cura di pelli secche e con eczemi. Ma è davvero un game changer o è solo un trend di passaggio? Noi abbiamo provato a capirne qualcosa di più.
Slugging: cos'è?
Facile pensare alle lumache quando si parla di slugging, visto che è la traduzione letterale di slug, ma questa abitudine dedicata alla skincare non ha niente a che fare con i prodotti a base di bava di lumaca. Il nome, in realtà, è solo un'ispirazione perché vuole solo richiamare il mondo dei limacidi dato l'effetto lucido e unto che conferisce alla pelle.
Questa tecnica, infatti, comporta l'uso di un prodotto occlusivo per sigillare gli step della skincare permettendo così agli attivi precedentemente applicati, come tonico, siero e non solo, di agire ed essere assorbiti al meglio.
Il prodotto occlusivo, tendenzialmente vaselina o olio minerale, eviterà, come ci ha spiegato la Dott.ssa Priore, l'evaporazione dell'acqua tran-epidermica. "La vaselina, infatti, fornisce l'idratazione indiretta evitando che l'acqua venga dispersa dall'interno verso l'esterno". Proprio per questo motivo, questa tecnica è indicata per la pelle secca, disidratata e con eczema che, quindi, ha bisogno di mantenere alto il livello di idratazione ed evitare l'eccessiva dispersione dell'acqua.
Come farlo: tutti i passaggi
Il primo passaggio per realizzare lo slugging, come abbiamo già detto, è passare da una buona skincare routine. Dalla detersione al siero, passando per contorno occhi e crema viso: una routine attenta e completa come deve essere quella della sera, fondamentale per andare a eliminare qualsiasi impurità, che sia make-up, protezione solare o inquinamento, proprio come ricorda la Dottoressa Priore.
Una routine che, ovviamente, dovrà essere basata e tarata sul proprio tipo di pelle o sulla condizione che la cute sta vivendo in quel momento: eczemi, dermatiti e via dicendo. Basterà, poi, applicare uno strato di vaselina, noto prodotto occlusivo, che andrà a prevenire l'evaporazione dell'acqua.
Effettua questa operazione circa 30 minuti prima di andare a letto e, ricorda, di non farlo ogni sera ma di sfruttarlo come trattamento settimanale o bisettimanale al posto della maschera notte.
Slugging: tips da sapere
Effettuare la regolare skincare e poi passare della vaselina come se niente fosse non è il modo giusto per fare lo slugging. Come ogni trattamento che si rispetti ci sono dei piccoli accorgimenti da seguire, ma noi per essere super cool chiamiamo tips:
- non applicare retinolo, acido glicolico o formula esfolianti se hai intenzione di fare lo slugging. Questo, infatti, potrebbe provocare delle reazioni e irritare la pelle andandola a sensibilizzare in maniera;
- sudi molto? Allora questo potrebbe non essere un trattamento che fa al caso tuo. Anzi potrebbe provocare l'insorgenza di imperfezioni o piccoli brufoli;
- nonostante la vaselina si definita occludente, è bene sapere che non ha tale potere sui pori e, per questo, è acne-friendly (anche se noi te lo sconsigliamo perché la vaselina potrebbe intrappolare cellule morte e riattivare l'acne);
- la quantità non è tutto, anzi. Non eccedere con la quantità di vaselina, non ha nessun senso se non quello di sprecare prodotto (quindi una scelta poco sostenibile e decisamente poco economica), ma applicane una quantità pari a quella di una nocciola in modo da creare il film occlusiva;
- sfrutta lo slugging di notte e, per questo, ricorda di proteggere la tua federa o usarne una vecchia e ormai rovinata;
- non rendere questo passaggio un abitudine, ma fallo saltuariamente o quando la pelle risulta secca e disidratata. Come consiglia la Dottoressa Maria Priore, concediti dei cicli dai 2 a 4 giorni, ma non andare oltre e solo quando la tua pelle ne sentirà davvero bisogno.
Funziona davvero?
Questa è la domanda più importante e che è normale porsi. Perché capire se funziona davvero lo slugging, un trattamento decisamente fuori dagli schemi e controtendenza rispetto alle linee guida green e clean del mondo beauty, è importantissimo.
La risposta è sì, questa tecnica funziona davvero. La cosa importante, però, capire come agisce e reagisce la pelle davanti a questo trattamento occlusivo. La pelle, infatti, potrebbe da prima reagire in malo modo, con brufoli e impurità, ma è solo col tempo che si vedranno i risultati reali.
Slugging: è sostenibile?
No, inutile negarlo. Se si vuole sfruttare questa tecnica insieme a una routine sostenibile e attenta all'ambiente, è fondamentale ricordare che la vaselina è un derivato del petrolio, opportunamente lavorato per essere sicuro per la pelle, ma non è assolutamente biodegradabile.
Come fare lo slugging in modo sostenibile e attento all'ambiente? Ce lo ha suggerito la Dottoressa Maria Priore e consiste nell'uso di burri corposi come quello di Mango, di Karitè o di Mandorla. Basterà applicarlo fino a creare il film occlusivo necessario per limitare l'evaporazione dell'acqua.