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Sport, benessere e cura di sé: l’intervista a Edoardo Giordan

Edoardo Giordan ci ricorda che dobbiamo sempre lottare per raggiungere i nostri sogni, anche nei momenti più difficili

Determinazione e passione sono elementi fondamentali per raggiungere i propri sogni. E imparare a volersi bene, senza rinunciare a migliorarsi, è la chiave per raggiungere il giusto equilibrio psico-fisico. Edoardo Giordan è sempre stato uno sportivo, all’età di 20 anni ha dovuto subire l’amputazione dell’arto inferiore destro in seguito a una diagnosi errata, ma questo non l’ha fermato dal perseguire i propri obiettivi. Gli abbiamo chiesto di raccontarci cosa lega lo sport al benessere, e in particolare alla cura di sé. Ecco la nostra intervista.

Sport e cura di sé sono strettamente legati tra loro: quanto è importante lo sport per sentirci bene, fuori ma soprattutto anche dentro?

Lo sport è importantissimo per farci sentire bene, a me in primis ha aiutato tanto soprattutto dentro: mi ha dato l’opportunità di credere in me stesso, di conoscermi meglio e di pormi obiettivi sempre più sfidanti. Poi anche il lato esteriore è importante, bisogna piacersi per come siamo ma se vogliamo migliorarci dobbiamo essere disposti a fare sacrifici, io sono cambiato molto fisicamente e sinceramente mi piaccio molto!

Qual è il segreto per raggiungere i propri sogni, anche quando la vita sembra remarci contro?

Innanzitutto, bisogna crederci profondamente: dobbiamo trovare la forza di rialzarci nei momenti brutti e dobbiamo trovare il coraggio anche di chiedere aiuto quando si è in difficoltà, il mio consiglio è quello di non mollare mai e di essere sempre pronti a tutto così che nulla e nessuno potrà mai impedirci di realizzare i nostri sogni!

Gli standard di bellezza e la rappresentazione dei corpi stanno finalmente cambiando: quanto è importante evolvere questa narrazione soprattutto per le nuove generazioni?

È vero, negli ultimi anni stiamo facendo molti progressi, grazie soprattutto ai social che danno molta visibilità e a brand importantissimi che scelgono persone “diverse” per rappresentarli: tutto questo favorisce una sorta di “rivoluzione culturale” che fino a qualche decennio fa magari era impensabile.

Sei stato scelto come volto di Bioclin: ci racconti come è nata questa collaborazione?

Sì, sono il volto di Bioclin, brand di Istituto Ganassini, e ne sono super orgoglioso. Ci siamo conosciuti tramite l’associazione Art4sport Onlus capitanata da Bebe Vio, questa collaborazione è iniziata soprattutto perché crediamo negli stessi valori, come l’importanza di supportare tante attività che aiutano nel sociale, il rispetto per l’ambiente e per le persone. Bioclin mi sta anche supportando per provare a raggiungere il mio sogno che è quello di vincere le Paralimpiadi!!!

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