Viso e corpo

Curare l’abbronzatura e allungarla con le lampade? Meglio di no!

abbronzatura
Sottoporsi ai raggi delle lampade abbronzanti è piuttosto pericoloso quindi se ci stai pensando con lo scopo di prolungare l’abbronzatura, abbandona l’idea e opta per una soluzione diversa.

La pelle al sole si inscurisce perché quando la esponiamo ai suoi raggi attua un meccanismo di difesa che stimola la produzione di melanina, la sostanza responsabile del cambio di colore. Una volta terminata l’esposizione però torna lentamente al suo stato naturale. Proprio per questo quando si rientra dalle vacanze uno degli obiettivi beauty che più spesso ci si prefigge è quello di prolungare l’abbronzatura il più possibile. Se l’idea che ti è balenata in testa per farlo è quella di ricorrere alle lampade abbronzarti fermati subito. Si tratta infatti di una pessima strategia.

I pericoli delle lampade abbronzanti

La moda dell’abbronzatura perenne ha visto il picco negli anni Ottanta e Novanta, quando la stragrande maggioranza della popolazione anche in inverno sfoggiava una pelle decisamente più scura della propria di partenza. Per giungere a quel risultato tanto ambito all’epoca si faceva grande uso di docce, lettini e lampade solari, ignari dei pericoli.

Fortunatamente con il passare degli anni questi sono diventati noti e il trend si è un po’ affievolito, anche se in estate le prenotazioni nei centri estetici si impennano.

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Non aiuta la pelle

Probabilmente uno dei motivi che ti ha spinto a pensare di poter ricorrere a questo metodo per allungare l’abbronzatura è la convinzione che le lampade facciano meno male sulla pelle già abbronzata ma non è così.

Esattamente come non è vero che farle prima di esporsi al sole eviti le scottature.

Le lampade abbronzanti, infatti, emettono raggi UVA e UVB identici a quelli solari, e quindi possono determinare le stesse brutte conseguenze. Anzi, possono fare anche danni peggiori visto che 10 minuti sotto una lampada di intensità media equivarrebbe a passare circa allo stesso periodo di tempo sotto il sole da mezzogiorno all’una, ovvero nel momento della giornata più sconsigliata per esporsi.

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Possibili conseguenze

I danni provocati dalle lampade abbronzanti sono diversi. Alcuni meno gravi ma comunque sgradevoli come l’invecchiamento cutaneo precoce o la comparsa di macchie; altri decisamente più seri come sfogazioni, eritemi e alcuni tipi di tumore alla pelle, primo tra tutti il melanoma.

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L’abbronzatura potrebbe peggiorare le cose

Ricorrere all’abbronzatura artificiale, quindi, è sempre una pessima idea, ma paradossalmente lo è ancora di più se lo si fa quando la pelle ha già cambiato colore a seguito di un’esposizione naturale.

Il sole, infatti, oltre a donarle il colorito tanto ambito, la rende leggermente più vulnerabile e secca, e a contatto con un’ulteriore fonte di calore queste condizioni potrebbero peggiorare.

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Alternative per prolungare l’abbronzatura

Benché non ti debba assolutamente vergognare del tuo colore di pelle naturale, nemmeno se è chiarissimo e ti sembra che abiti di nessun tipo possano valorizzarlo, se desideri tentare di prolungare un po’ la durata dell’abbronzatura, esistono alcuni metodi che, se pur non definitivi, potrebbero aiutarti almeno un po’.

Presta attenzione a quello che mangi

L’alimentazione gioca un ruolo primario in tutti i processi fisiologici e l’abbronzatura non fa eccezione. Esistono infatti cibi che possono essere considerati amici della tintarella e che non solo aiutano la pelle a scurirsi durante l’esposizione, ma prolungano questo stato di grazia.

Fanno parte del club frutta e verdura ricchi di vitamine A, C ed E e di antiossidanti, soprattutto il Carotene. Presente soprattutto in alimenti rossi o arancioni come pomodori e carote, questo elemento se ingerito con regolarità scalda il colore naturale della pelle. In realtà non ha alcun effetto sulla produzione di melanina quindi tecnicamente non aiuta l’abbronzatura ma dando alla pelle un colore tendenzialmente arancione il risultato ottico è il medesimo.

Altri cibi che aiutano a prolungare l’abbronzatura sono radicchio, albicocche, lattuga, drfìdano, melone, ciliegie, peperoni e anguria.

Tieni idratata la pelle

Mantenere una corretta idratazione è fondamentale se si ambisce a far durare l’abbronzatura il più a lungo possibile. La pelle infatti più è nutrita e meno tende a seccarsi e, di conseguenza, ad andare incontro a desquamazione e perdita del colore acquisito.

Per mantenere la pelle del viso e del corpo idratata, dopo una giornata al mare non dimenticare mai di stendere una buona dose di dopo sole. Continua questa pratica anche una volta rientrata in città oppure sostituisci il dopo sole con una crema fortemente idratante a base di burri naturali o oli.

Per il viso, utilissimo anche l’acido ialuronico, che aiuta a trattenere l’acqua nella pelle.

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Fatti aiutare dall’autoabbronzante

Anche se quella derivante dall’autoabbronzante è spesso definita un’abbronzatura finta, non c’è nulla di male ad usufruire di questo prodotto, nemmeno se si tratta di dare una mano all’abbronzatura vera. Quando inizi a notare i primi segnali di cedimento, quindi, aggiungine senza timore alcune gocce alla tua usuale crema idratante.

Puoi farlo sia sul corpo sia sul viso, anche se in questa zona le alternative sono diverse. Se l’autoabbronzante ti sembra troppo opta per una BB cream, una goccia di fondotinta aggiunta alla crema o il classico bronzer, che oltre a rinforzare il colore della tua pelle può rendere l’incarnato più radioso.

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