Viso e corpo

Come funziona (davvero) l’autoabbronzante e quanto dura?

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07-07-2024
Pelle abbronzata senza nemmeno prendere il sole? Si può fare, ma solo grazie all'aiuto di un grande alleato di bellezza, l'autoabbronzante. L'effetto wow è assicurato, ma solo se si impara come utilizzarlo bene (e non è facile come sembra)

Con l’arrivo dell’estate (ma non solo), la voglia di sfoggiare un bel colorito dorato cresce a dismisura. Una tintarella che richiami il mare, la spiaggia e le vacanze più sfrenate, anche se sono ancora lontane. Quando il sole è ancora un miraggio, però, l'unica soluzione possibile è affidarsi all'autoabbronzante.

Un prodotto beauty il cui obiettivo è proprio quello di donare alla pelle un colore simile all’abbronzatura, in tempi rapidissimi e in totale sicurezza. Ma siamo certe di sapere davvero tutto su come funziona, come agisce e quanto dura? Ecco, dunque, una guida all'autoabbronzante, per imparare come utilizzarlo davvero bene (nonostante tutti i falsi miti sull'abbronzatura).

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Cos’è l’autoabbronzante

Per prima cosa è bene accettare il fatto che l'autoabbronzante non è un cosmetico miracoloso, che consente di ottenere una tintarella strepitosa e senza il minimo sforzo. La prima cosa da sapere è che l'autoabbronzante non interviene in alcun modo sulla produzione di melanina e, proprio per questo, l'effetto abbronzato che regala alla pelle non dipende in alcun modo dal sole.

Lo scopo principale dell’autoabbronzante, infatti, è quello di colorare la pelle in un modo molto simile a quello che otterreste passando qualche ora al sole, ma senza doversi esporre ai raggi solari.

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Come funziona l’autoabbronzante?

A garantire una tintarella naturale, è la presenza del dihydroxyacetone (DHA), derivato dalla canna da zucchero. Questa molecola, una volta entrata in contatto con la pelle, si “lega” alla cheratina presente sulla cute, provocando una reazione chimica che permette all’epidermide di cambiare colore, senza - ovviamente - danneggiare in alcun modo la pelle.

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Il cambiamento, ovviamente, avviene solo nello strato corneo, ovvero quello più superficiale dell'epidermide. Proprio per questo, gli effetti dell'autoabbronzante sono visibili immediatamente, ma possono svanire con altrettanta rapidità.

Quanto dura l’effetto dell’autoabbronzante

Proprio per la sua azione superficiale sulla pelle, molto simile a una vernice, l’autoabbronzante ha una durata limitata nel tempo che va dai tre/cinque giorni fino a un massimo di sette/dieci giorni o quando si verifica il naturale ricambio cellulare.

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La molecola presente negli autoabbronzanti, però, non reagisce sempre allo stesso modo a contatto con la pelle: nel 10/15% dei casi, infatti, nella cute non sono presenti le proteine e gli amminoacidi che contribuiscono alla reazione con la molecola DHA. In questi casi, l’autoabbronzante non avrà alcun effetto in chi lo utilizza, lasciando la pelle esattamente come prima di averlo utilizzato.

Le controindicazioni nell'uso dell'autoabbronzante

In alcuni casi specifici, l’autoabbronzante non si dovrebbe proprio usare. In particolare quando la pelle è già interessata da patologie o disturbi come:

  • vitiligine;
  • macchie della cute molto scure;
  • reazioni cutanee;
  • cute a tendenza acneica. 

In situazioni come queste è sempre meglio partire dal presupposto che l'autoabbronzante fa male e, dunque, consultarsi con un medico e/o dermatologo.

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Tra quante formulazioni si può scegliere?

Per essere sicuri di ottenere un risultato impeccabile, occorre scegliere il miglior autoabbronzante, tanto per il viso, quanto per il corpo. Naturalmente, esistono diverse tipologie di autoabbronzanti, da scegliere a seconda della tipologia di pelle. Tra questi ci sono:

  • crema. Perfetta per la cute secca, poiché idratante oltre che colorante, da spalmare e massaggiare con cura e in modo uniforme;
  • gocce. Ottime per chi non è molto esperto perché facili da dosare, ne bastano 2 o 3 per il volto e tra le 6 e le 12 per il resto del corpo, da miscelare alla propria crema idratante e persino alla protezione solare;
  • gel. Non particolarmente adatto a chi ha la pelle grassa, ma con il grande vantaggio di assorbirsi rapidamente, dona alla cute una piacevole sensazione di freschezza;
  • lozione. Un prodotto ideale se si vuole ottenere un risultato più tenue, ma perfetto anche perché pratico e facile da applicare;
  • spray. Veloce e comodo, occorre una certa abilità per utilizzarlo. Non adatto al viso (che richiede un’attenzione e una cura più mirata) è l'ideale per colorare il resto del corpo.

Come si usa l'autoabbronzate?

Indipendentemente dalla formulazione scelta, l’autoabbronzante deve essere applicato nello stesso modo. Per garantire omogeneità e uniformità al colore su tutto il corpo, infatti, è importante effettuare dei movimenti circolari partendo dal basso e spostandosi man mano verso l’alto. Attenzione, poi, a non commettere l’errore di vestirsi subito dopo averlo applicato, perché si potrebbero macchiare i vestiti.

A meritare qualche attenzione extra è anche il viso, soprattutto a naso, attaccatura dei capelli e sopracciglia, ma anche zone come ginocchia e gomiti devono essere trattate con cura.

Preparare la pelle nel modo giusto

Per garantire la massima resa, è fondamentale preparare la pelle, in modo che sia liscia e omogenea. Per questo è importante:

  • esfoliare bene la cute;
  • depilarsi almeno un giorno prima;
  • idratare accuratamente la pelle, assicurando all’autoabbronzante una tenuta maggiore.

Come togliere l'autoabbronzante

Nonostante, spesso, sia guardato con un pizzico di timore, l'autoabbronzante è un prodotto facile da rimuovere. Per farlo, il modo più semplice è utilizzare uno scrub: l'esfoliazione, infatti, permette di rimuovere le cellule morte dalla pelle e, con esse, il pigmento. Se l'obiettivo è togliere l'autoabbronzante dal viso, invece, puoi aiutarti con l'acqua micellare. Le micelle, infatti, hanno proprietà idrosolubili e di dissoluzione degli oli, che permettono di rimuovere anche l'autoabbronzante. Devi correggere un'applicazione maldestra? Se l'autoabbronzante è fresco, la soluzione migliore è affidarsi alle salviettine struccanti. Il loro potere si limita solo all'autoabbronzante appena applicato, ma sono davvero comode se devi rimediare a un errore mentre sei in viaggio.

Autoabbronzante per il viso

L'area più delicata su cui applicare l'autoabbronzante è, indubbiamente, il viso. L'obiettivo, infatti, deve essere ottenere una tintarella leggera e naturale, evitando effetti artefatti o un colorito aranciato. Proprio per questo, la soluzione migliore potrebbe essere mischiare l'autoabbronzante alla crema idratante, così da ottenere una stesura precisa. Da provare anche il contouring con l'autoabbronzante: tecnica amatissima su TikTok, consiste nell'andare a dormire con l'autoabbronzante applicato sotto l'osso zigomatico, ai lati del naso e sulla fronte, creando un contouring permanente che, al risveglio, apparirà naturalissimo.

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