Francesca Michielin: ha tagliato i capelli a Sanremo per una causa nobilissima

Protagonista al Festival di Sanremo, Francesca Michielin ci ha conquistato subito per la canzone ma anche per il nuovo taglio di capelli. Dietro il quale si nasconde una storia bellissima che qui ti raccontiamo

Il Festival di Sanremo è l'occasione per gli artisti di portare in scena creatività e bravura. Il palco dell'Ariston è, però, anche il luogo migliore per inaugurare un nuovo look; è il caso di Francesca Michielin che ha scelto la prima serata del Festival per sfoggiare un inedito taglio di capelli. L'hair cut della cantante, che si è esibita in coppia con Fedez con il brano “Chiamami per nome”, ha lasciato i fan senza parole. Francesca ha detto addio alla sua chioma lunghissima e ha optato per un blunt cut (promosso a pieni voti): un caschetto dalla linea netta e pulita e dalle punte pari, piene e corpose firmato Cotril, perfetto anche nelle nostre pagelle di Sanremo sull'armocromia e nelle tendenze dei tagli capelli per la primavera estate 2020.

Francesca Michelin e il nuovo taglio di capelli

Privo di scalature e sfilamenti, questo originale bob non supera il mento. Molto versatile – questo è il suo punto di forza – si abbina facilmente a qualsiasi forma del viso o tipologia di capelli. Lo styling è liscio con le punte rivolte naturalmente verso l'alto, leggermente wet e impreziosito da una riga molto bassa e profonda che mette in risalto il viso. Dietro questo “taglio netto” della cantante, però, c'è in ballo qualcosa di più rispetto a una semplice rivoluzione nel look che ha incuriosito tantissimo il pubblico, giornalisti inclusi. Dopo la sua prima performance, infatti, l'artista è stata inondata di domande sul perché di questa scelta così drastica. Intervistata da Radio 2, Francesca – durante la chiacchierata con Gino Castaldo, Andrea Delogu ed Ema Stokholma – ha affermato di «aver tagliato i capelli per donarli alle donne che li hanno persi. Ho deciso di fare questa cosa perché ero diventata Pocahontas. Nuova vita». Chapeau!

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Come donare i capelli: i progetti (e perché farlo)

La scelta di Michielin ha aperto un capitolo sul quale ancora oggi è difficile puntare i riflettori. Perché dietro ci sono storie difficili: perdere i capelli a causa di una malattia, infatti, peggiora il disagio e la sofferenza e non tutti possono permettersi una parrucca. Con la donazione di capelli, invece, si può aiutare chi è in grande difficoltà. Seguire le orme di Francesca Michielin non è molto difficile. Basta trovare una associazione di volontariato. Tra le tante iniziative, per esempio, c'è il “Progetto Smile”, ideato da ATRI Onlus e sostenuto da Tricostar e dalla Fondazione Prometeus Onlus, o ancora il progetto “Un Angelo per Capello” dell'omonima associazione basato su un protocollo d’intesa sottoscritto tra l’associazione e un’azienda specializzata che fornisce alla onlus una parrucca inorganica.

Come donare i capelli: alcune semplici regole

Donare i propri capelli è molto semplice: basta osservare alcune piccole attenzioni, soprattutto durante la loro raccolta. I capelli devono avere una lunghezza minima di 28 centimetri (la lunghezza va misurata al naturale). Hai le chiome colorate? Nessun problema: non esistono limiti alla tipologia di capelli che possono essere donati. L'importante, però, è che non siano trattati con l'henné e che non vengano mischiati con le chiome di altri donatori. Prima di donare i capelli, assicurati che siano puliti, asciugati e ben legati alle estremità con degli elastici. Per il taglio, se sei esperta puoi fare da sola oppure rivolgerti al tuo parrucchiere di fiducia: dividerà in sei settori la testa e raggrupperà i capelli in piccole code che saranno tagliate appena sopra l’elastico.

Cosa succede dopo il taglio

Dopo il taglio, i capelli sono raccolti in una busta ben sigillata e possono essere consegnati presso le sedi delle associazioni che si occupano della raccolta oppure spediti (in questo caso il consiglio è chiedere informazioni più precise alla onlus di riferimento). I capelli da te donati saranno poi lavorati e trasformati in una parrucca oppure utilizzati per ricostruire la chioma: sarà l'associazione ad avvisarti quando finalmente tutto sarà pronto per far felice una persona in difficoltà. Insomma, facci un pensiero quando deciderai, come Francesca Michielin, di dare una svolta al tuo hair look!

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