Viso e corpo

Ho scoperto la tintarella spray

tintarella spray
17-03-2016
Laura D'Orsi

Vuoi ottenere un’abbronzatura uniforme in poche ore? L’applicazione professionale di selftan con l’aerografo funziona. Ecco il racconto di chi l’ha provata

ABBRONZATURA IN TUTTA SICUREZZAL’autoabbronzante è innocuo? «Sì, il DHA, cioè la molecola prin

ABBRONZATURA IN TUTTA SICUREZZA

L’autoabbronzante è innocuo? «Sì, il DHA, cioè la molecola principale che lo compone, è un derivato dalla canna da zucchero, non è tossico e in genere non provoca allergia» spiega Magda Belmontesi, dermatologa.

«Agisce sulla superficie della pelle, ossidando le cellule dello strato corneo che acquistano così una pigmentazione scura. Il colore è temporaneo, dura 5-6 giorni, il tempo necessario affinché le cellule morte si sfaldino e si rinnovino».

Prima il gommage

Come da istruzioni, nei giorni che precedono la seduta mi passo il guanto di crine su tutto il corpo mentre sono sotto la doccia, insistendo sui punti ruvidi come ginocchia e gomiti. Sul viso, invece, faccio un gommage leggero a giorni alterni. Obiettivo: via le cellule morte.

Allo stesso tempo, l’estetista mi raccomanda di idratare la pelle, così il colorito sarà uniforme e durerà a lungo. In una settimana riesco a svuotare un barattolo di crema. Il giorno del trattamento, però, vietato applicarla: il self tan potrebbe non penetrare bene.

Ultima istruzione per l’uso: indossare biancheria intima “da battaglia”, meglio se scura perché c’è il rischio di macchiare gli indumenti.

Nel box dell'estetista

Eccomi in slip, reggiseno e cuffia in testa, dentro la cabina. Avevo paura di trovare una doccia a getto automatico di autoabbronzante, come nel film Bride Wars in cui Anne Hathaway, per colpa del sabotaggio della rivale, esce dal box color aragosta.

Nel mio caso, per fortuna, sarà l’estetista, armata di pistola ad aerografo, a nebulizzare il prodotto. Mi sento un po’ una carrozzeria d’auto da riverniciare, però la sua presenza mi rassicura. Abbiamo concordato una tonalità dark brown, per far risaltare i miei occhi chiari.

Scura in un baleno

Dentro la cabina parte un rumore quasi assordante: è la macchina che si è messa in movimento. A mala pena sento le sue istruzioni: alza il braccio, abbassalo, chiudi gli occhi, girati, guardati i piedi, voltati, non piegare la testa che ti rimangono i segni bianchi sul collo... Intanto, lo spruzzo si deposita ovunque, impalpabile.

Due passate dappertutto e mi chiedo se non stia esagerando. Il mix applicato contiene anche pigmenti, così ti vedi subito scura. Finita l’opera mi ricredo: sono di un bel colorito dorato e sembro appena tornata da un weekend al mare.

Le precauzioni del dopo abbronzatura spray

Esco dalla cabina un po’ impacciata, facendo attenzione a non toccare nulla e aspetto dieci minuti prima di rivestirmi. L’estetista mi spiega per filo e per segno come comportarmi nelle ore successive: niente doccia fino a sera (sono le dieci del mattino); se dovessi vedere qualche chiazza più chiara o tendente al verde niente paura, è solo l’effetto iniziale del self tan e con la prima lavata va via tutto. A proposito, con la prima doccia si elimina la patina superficiale, quindi è normale che l’acqua si colori. Mentre in seguito non dovrei “stingere” più, nemmeno sudando.

Finalmente il colore vero

Nel pomeriggio osservo l’evoluzione dell’abbronzatura: noto un riflesso verdastro ma cerco di tranquillizzarmi. Attendo con ansia il momento della doccia. Finalmente mi lavo, guardo l’acqua nello scarico: è marrone. «Speriamo bene» mi dico.

Mi asciugo tamponandomi e poi mi spalmo un bel po’ di idratante. Mi guardo allo specchio. Il colore è piuttosto intenso, ma mi dona e mette in risalto gli occhi. E pure i capillari sulle gambe sono mimetizzati: fantastico, uscirò senza calze!

Tiro le somme sulla tintarella spray

L’abbronzatura regge benissimo tutto il giorno successivo, quello della cerimonia. Il vestito non si chiazza e faccio un figurone.

Dopo tre giorni e altrettante docce, il colorito è più chiaro ma ancora bello, tanto che lascio il fondotinta nel beautycase. In più, ho evitato alla mia pelle i raggi Uv del lettino. E per 18 euro, non mi pare poco. Mi sa che sottoscrivo una tessera abbonamento.

Riproduzione riservata