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Come piegare la coppetta mestruale

All'inizio sembra complicatissimo, ma è tutta una questione di pratica: la "piegatura" giusta della coppetta mestruale permette un miglior utilizzo. Ti spieghiamo come farlo in modo corretto

È intuitivo: per inserire la coppetta mestruale bisogna necessariamente piegarla. Sì, ma come si fa? All'inizio sembra la parte più complicata, ma poi con un po' di pratica diventa facilissimo. A proposito di pratica: è concesso non lavarsi le mani solo se ti stai "allenando" a piegare la coppetta mestruale senza usarla realmente. Altrimenti per l'utilizzo vero e proprio dovrai obbligatoriamente avere un'igiene perfetta! Un discorso ovvio? No, perché quando si parla di salute - intima e non - la prudenza non è mai troppa. E, oltre alle mani, bisogna controllare che anche le unghie siano super pulite senza alcun residuo sotto il letto ungueale!

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E adesso partiamo con le spiegazioni su come piegare la coppetta mestruale. Di modi ce ne sono diversi, anche se nelle istruzioni della confezione sono indicati i più semplici. L'obiettivo è ridurre il diametro della coppetta il più possibile, in modo da facilitarne l'inserimento in vagina (dove poi si aprirà da sola emettendo un suono di risucchio).

Solo sperimentando su di te, troverai il tipo di piegatura con cui ti trovi meglio. Inoltre, il materiale della coppetta, morbido e flessibile, è fatto apposta per provare i vari sistemi per piegarla e ripiegarla più volte, finché non ne avrai battezzato uno o due.

Modi per piegare la coppetta mestruale

Coppetta mestruale: piegatura a C o a O

La piegatura a C oppure a forma di O è la più semplice, tant'è che viene riportata sulle confezioni delle coppette mestruali. Basta piegare a metà la coppetta e il gioco è fatto. Lo svantaggio (minimo) è che le sue dimensioni non vengono davvero dimezzate, ma sono senz'altro ridotte sino al punto da poter inserire la coppetta senza procurare fastidi. Provala con coppette morbide che, rispetto a quelle rigide, si piegano più facilmente riducendo così diametro e dimensioni.

Coppetta mestruale: piegatura a tulipano

In inglese si chiama punch-down e indica la piegatura della coppetta a forma di tulipano. Come si fa? Si afferra il diametro della coppetta e, con un dito, lo si porta in basso schiacciando verso l'interno della coppetta stessa. Si tratta di un tipo di piegatura indicato certamente per tutte le coppette, ma che riesce meglio con quelle più rigide. Una volta inserite in vagina, sono facilitate nell'apertura proprio da questo tipo di forma a tulipano.

Coppetta mestruale: piegatura a triangolo

A vederla sembra complicatissima da realizzare, eppure la forma a triangolo è tra le più agevoli perché rende la coppetta piccolissima. Si chiama anche piegatura a sette, proprio perché si piega fino a formare un sette. Come si fa? Si prende un vertice dell’anello e lo si appiattisce in modo fa formare una sorta di punta. Fatto ciò, si prende questa punta e la si porta verso il lato opposto del corpo della coppetta, precisamente alla sua base, sino a formare un triangolo. La piega a sette è un po' diversa: si avvicina il vertice circa a metà del corpo della coppetta. La differenza è che in quest'ultima piegatura il diametro è leggermente più ampio rispetto alla forma a triangolo.

Coppetta mestruale: piegatura a origami

La piegatura a origami è una versione più complessa di quella a tulipano. Il vantaggio è che riduce al massimo il diametro della coppetta, permettendo così un inserimento semplicissimo. Per impararla ci vuole un po' di pratica e mano lesta. Si afferra un lembo dell'anello e lo si appiattisce verso il corpo della coppetta, e si effettua la stessa operazione con l'altro lembo. Una volta fatto ciò, si sovrappone un lembo sull'altro, cercando di formare un "cono" dalla punta molto sottile.

Coppetta mestruale: piegatura a diamante

Una piegatura facile da realizzare ma difficile da utilizzare perché riduce di pochissimo il diametro della coppetta. La forma a diamante si fa iniziando con l'appiattire la coppetta. Si afferrano quindi i 2 lati dell'anello, a sinistra e a destra, e li si avvicina fino a creare un poligono romboidale, come se fosse un bocciolo.

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