Trucco

Il Trend dell’Overconsumption: impatti e riflessioni

Dalle ceneri del "Project Pan", un tempo di moda su YouTube, prende vita un nuovo trend virale su TikTok: l'Overconsumption.

Negli ultimi anni, TikTok è diventato una piattaforma dominante non solo per il divertimento e l'intrattenimento, ma anche per veicolare e trasmettere messaggi su temi sociali, cercando di indurre gli utenti del social a riflettere su comportamenti spesso considerati scorretti o poco etici. In questo contesto si inserisce un nuovo trend, l'overconsumption, tradotto in italiano come sovraconsumo, che sta plasmando il modo in cui i consumatori acquistano e utilizzano i loro prodotti beauty. Ma quali sono le implicazioni di questa nuova tendenza?

@lesswastelaura

#stitch with @caressmd Romanticising overconsumption is not it… ❌

♬ About Damn Time – Lizzo

Cos'è l'overconsumption?

L'overconsumption, letteralmente sovraconsumo, si riferisce all'acquisto e utilizzo eccessivo di prodotti di bellezza. Dopo anni in cui hashtag come #beautyhaul, #beautyaddicted e #productjunkie sono diventati virali, accumulando milioni di visualizzazioni, il fenomeno ha continuato a crescere, influenzando notevolmente il comportamento dei consumatori. Ogni giorno, infatti, migliaia di content creator ed influencer contribuiscono a questa tendenza pubblicando sui loro account pr box, sessioni di shopping compulsivo notturno e tutorial make up estremamente elaborati, che richiedono l'uso di una quantità cospicua di prodotti. Questi video non solo promuovono all'acquisto compulsivo di nuovi cosmetici, ma spesso trasmettono l'idea completamente distorta, che per avere una skincare routine efficace o un make up on fleek siano necessari tantissimi prodotti diversi fra loro.

Il ruolo dei content creator

I beauty influencer giocano un ruolo cruciale nel promuovere il sovraconsumo. Non è un segreto che la maggior parte dei content creator stringa partnership retribuite con i brand, sfruttando la loro audience per mostrare le ultime novità beauty alle rispettive community. Queste collaborazioni non solo offrono visibilità ai brand, ma spesso influenzano le abitudini di acquisto dei follower. Attraverso video, post e storie, i content creator mostrano, provano e recensiscono (sempre in maniera positiva)nuovi cosmetici, enfatizzando la necessità di averne almeno uno nella loro beauty bag.

Implicazioni ambientali e sociali

@livekindly

Does anybody need this many packages? 🤔 Massive influencer PR hauls like these may be seen as “life goals” to some, but in reality this type of overconsumption is destroying the planet. Even if they give some away, it doesnt mean those people will want or use the products. #overconsumption #makeup #collection #haul #sustainability #sustainableliving #ecofriendly #shopping #prhaul #unboxing

♬ original sound – sophie

Il trend dell'overconsumption ha ripercussioni sia ambientali che sociali. Da un lato, la produzione e lo smaltimento dei prodotti di bellezza generano enormi quantità di rifiuti, con confezioni spesso non riciclabili. Dall'altro, può creare pressione psicologica sui consumatori, spingendoli a spese compulsive e a un senso di insoddisfazione perenne.

Dal trend "Project pan" al nuovo "Overconsumption"

Fortunatamente, negli ultimi tempi ha preso vita quello che è a tutti gli effetti un movimento 2.0, dove con l'hashtag #overconsumption, migliaia di utenti promuovono un approccio più equilibrato al mondo beauty, enfatizzando l'importanza di avere pochi prodotti ma multifunzionali e sostenibili. Una sorta di "Project Pan" riaggiornato, un trend molto popolare su YouTube nei primi anni duemila, dove gli utenti, invece di fare shopping nei negozi, "ripescavano" dai propri cassetti prodotti nuovi e mai utilizzati, sforzandosi di portarli a termine. In questo modo, molti riescono a incoraggiare le persone a riflettere sui propri acquisti e a ridurre gli sprechi, soprattutto in un periodo storico dove l'inflazione regna sovrana.

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