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Come proteggere il cuoio capelluto prima (e dopo) essere state in spiaggia

Il cuoio capelluto è la parte del corpo più dimenticata quando si è in spiaggia e le conseguenze sono scottature e indebolimento dei capelli. Meglio correre ai ripari.

Quando si parte per una vacanza al mare, o semplicemente per una giornata mordi e fuggi, il momento della preparazione della borsa per la spiaggia è uno dei più cruciali. Il tempo speso a passare in rassegna ogni oggetto al suo interno è pressoché infinito ma nonostante ciò quasi sempre ci si dimentica di portare con sé qualcosa per proteggere il cuoio capelluto.

Questo errore però potrebbe costarti veramente caro, visto che si tratta di una zona del corpo particolarmente sensibile e che merita le giuste attenzioni, onde evitare brutte sorprese. Le scottature sono in cima alla lista dei disastri che potrebbero capitarti se dimentichi di occuparti del cuoio capelluto ma non sono le sole, visto che anche i capelli, e non solo la pelle, con il tempo risentono della svista.

Ecco quindi come e perché prendersi cura del cuoio capelluto in spiaggia e nei giorni successivi a un’esposizione solare intensa.

Perché è importante preservare il cuoio capelluto

Il cuoio capelluto è l’area della testa sulla quale nascono i capelli. Questi ultimi fungono da parziale barriera contro le aggressioni esterne ma non coprendolo interamente non bastano.

In estate, soprattutto se si passa molto tempo in spiaggia, sono tanti i fattori che possono danneggiarlo, prima tra tutti un’esposizione solare decisamente più intensa rispetto al resto dell’anno. Anche salsedine e sabbia però non rientrano decisamente tra gli amici del cuoio capelluto.

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Rischi

Non proteggere il cuoio capelluto in spiaggia può portare a diversi problemi, che nascono da eventi tutt’altro che rari: le scottature. La testa, infatti, è una delle parti del corpo più esposte e sensibili quando rimaniamo molto tempo sotto al sole i raggi la colpiscono in modo diretto, quindi questo rischio è davvero dietro l’angolo.

Se ciò avviene, la pelle del cuoio capelluto subisce un trauma che la porta a invecchiare più velocemente e ad aumentare le probabilità di disturbi molto gravi, primo tra tutti il melanoma.

Inoltre l’esposizione intensiva ai raggi solari è nociva per le chiome, visto che una simile aggressione può compromettere la funzionalità dei bulbi piliferi e bloccarne il loro naturale processo evolutivo, fino a far cadere i capelli, che non sempre riescono a ricrescere.

Senza contare che anche quelli che già compongono la tua chioma fluente rischiano di strinarsi se il cuoio capelluto dal quale nascono viene messo a dura prova.

Siamo di fronte, insomma, a una serie di problemi più o meno grave che sarebbe indubbiamente consigliabile evitare prendendosi cura del cuoio capelluto in spiaggia.

Come coprire il cuoio capelluto in spiaggia

Le strategia da portare avanti in spiaggia per cercare di ridurre al minimo le probabilità di finire con il cuoio capelluto ustionato, o anche solo visibilmente arrossato, sono diverse e tutte super semplici. La più immediata è quella di coprirlo, facendo ricorso semplicemente a capelli e copricapo.

Evita certe acconciature

Probabilmente non ci hai mai fatto caso ma esistono alcune pettinature che espongono più di altre il cuoio capelluto agli agenti esterni.

In generale, tutte quelle che prevedono di tirare e separare molto le cocche di capelli per essere realizzate sarebbe meglio evitarle quando si va in spiaggia.

Anche se innegabilmente sono piuttosto comode, stai quindi alla larga dalle treccine perché per farle è necessario dividere in capelli in sezioni piccole e iniziare a stringerli fin dall’attaccatura. Questo lascia scoperte anche parti del cuoio capelluto che con i capelli sciolti, invece, restano in ombra.

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Raccoglili così

Pollice in alto, invece, per la coda di cavallo morbida e lo chignon, che invece fanno da cappello naturale al cuoio capelluto.

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Non dimenticare il cappello

Anche se i capelli portati in modo strategico possono dare una grande mano, non bastano.

Quando vai in spiaggia, quindi, assicurati di avere sempre con te un cappello, da usare più tempo possibile. Ideale e super di tendenza, quello di paglia a tesa larga ma se non incontra i tuoi gusti puoi sostituirlo con bandane o foulard colorati.

Usa sempre la protezione

Oltre alle barriere fisiche è importante non dimenticarsi di quelle che possono arrivare dalle lozioni protettive.

La pelle del cuoio capelluto, infatti, è identica a quella del resto del corpo, quindi deve essere ricoperta da un filtro spf.

Le soluzioni ideali per questa area della testa sono quelle in spray perché una volta nebulizzate non lasciano tracce e quindi non appesantiscono i capelli, che devono essere trattati con prodotti specifici.

Lascia perdere, invece, le creme, con le quali rischieresti di creare una poltiglia decisamente poco gestibile. Puoi scegliere questa tipologia solo se la tua testa è completamente rasata e i capelli non sono un ostacolo, anche se in ogni modo, resta quella meno comoda.

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Continua il trattamento a casa

Una volta giunta a casa, non dimenticarti del cuoio capelluto ma nutrilo lavando i capelli con prodotti idratanti e lenitivi che lo aiutino a superare lo stress accumulato sotto il sole.

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